Accesso rapido ai contenuti


Contenuti di questa pagina

Sei in: Home > Giustizia e Libertą

Giustizia e libertą

 

L'appello di Giustizia e libertą

Alcuni recenti decisioni parlamentari e governative hanno fortemente leso il quadro di garanzie e di regole che facevano del nostro Paese uno Stato di Diritto e della nostra Costituzione un baluardo per la tutela dei principi di libertà, di eguaglianza e di pari opportunità.
L'abolizione della tassa di successione sui grandi patrimoni, la pratica reintroduzione dell'immunità parlamentare, la quasi totale depenalizzazione del reato di falso in bilancio, l'agevolazione al rientro dei capitali illegalmente esportati, l'introduzione di enormi difficoltà alle rogatorie internazionali sono fatti che ci allontanano dall'Europa, alterano il corretto funzionamento dei mercati, contrastano con le regole che la comunità internazionale sta cercando di darsi per combattere il terrorismo e le attività finanziarie delle grandi organizzazioni criminali, lasciano privi di tutela i singoli cittadini siano essi piccoli azionisti o piccoli consumatori.

Si tratta di provvedimenti che, comunque li si consideri, mettono in evidenza la fretta del Presidente del Consiglio di annullare inchieste penali in corso contro di lui e alcuni suoi amici e la sua volontà di mantenere per sè e per la propria famiglia una enorme concentrazione di risorse finanziarie e di potere politico.

L'uso del potere e delle istituzioni a tutela di interessi privati è sintomo di un grave scadimento di valori morali.

Proponiamo la difesa e la riaffermazione di alcuni fondamentali principi di etica politica e di libertà:

  • i poteri politici ed economici devono essere rigorosamente separati e limitati, a difesa dei diritti di libertà e per garantire pari opportunità a tutti i cittadini;
  • ogni possibile conflitto di interesse, per chi svolge od intenda svolgere attività pubbliche di governo, deve essere eliminato, alfine di evitare il rischio che il potere politico sia esercitato per rafforzare interessi economici di parte e non a favore della collettività:
  • nessun politico è al di sopra delle leggi: il mandato popolare non puo' essere assunto a giustificazione della richiesta di sottrarsi al giudice naturale ma anzi deve contemplare l'esigenza non solo dell'assoluta correttezza ma anche della totale trasparenza di chi esercita il mandato;
  • le condizioni di libera concorrenza sul mercato devono essere garantite con legislazioni severe come quella americana, impedendo la realizzazione di posizioni di monopolio e l'abuso di "posizioni dominanti";
  • la legge deve garantire la separazione tra esercizio di cariche di Governo e la proprietà o il controllo di quote rilevanti dei mezzi di comunicazione, per rendere effettivi la libertà e il pluralismo dell'informazione.

Di fronte alla degenerazione della situazione italiana e al discredito gettato sul nostro Paese, il Movimento d'Azione "Giustizia e Libertà" fa un appello a tutti i cittadini che - indipendentemente da appartenenze partitiche - intendono battersi per il ripristino della legalità, il recupero pieno dei diritti di libertà, la difesa dello Stato di Diritto e dei principi sanciti dalla Costituzione.

La formazione dei gruppi di lavoro territoriali e/o tematici, la mobilitazione di energie per una eventuale prossima battaglia referendaria, la realizzazione di iniziative di dibattito e di denuncia, la definizione di proposte tecnico-programmatiche alternative sono modi concreti per impedire una dissociazione tra etica e politica che può risultare disastrosa per l'Italia.

Il Movimento d'Azione "Giustizia e Libertà", che si ispira a posizioni ideali che prima nel Risorgimento e poi nella Resistenza hanno lottato per agganciare l'Italia alle grandi democrazie dell'Europa occidentale, invita tutti coloro che intendono impegnarsi a lasciare il nominativo e l'indirizzo: faremo seguire proposte di partecipazione e di lavoro che saranno gestite in forma assolutamente trasparente e democratica.

CONSIGLIO DIRETTIVO: Maria Benazzo,Elena Cassano, Domenico Ferraro, Paola Fubini, Piero Garbero, Ugo Sacerdote, Anna Maria Signoriello, Paolo Vercellone, Franco Sbarberi oltre ai membri della Segreteria Guido Fubini(Presidente), Antonio Caputo e Marzio Catarzi.

COMITATO DEI GARANTI:Giorgio Diena, Lorenza Grandi, Giorgio Sesia-Donn, Giorgio Vaccarino.

 

 


Menu principale di navigazione


Ultime notizie

07.11.2008
Su New e Attività: com'è attuale il discorso di Calamandrei sulla scuola del 1950

Leggi tutto

07.10.2008
E' morto Vittorio Foa; il Movimento d'Azione G&L lo piange e lo rimpiange

Leggi tutto

07.10.2008
Salviamo la Gozzini: ddl Valditara, un nuovo "assalto"

Leggi tutto

07.08.2008
Articolo di Critica Liberale

Leggi tutto

04.07.2008
L'invito di G&L alla manifestazione di Torino l'8 luglio h. 17 P.za Castello

Leggi tutto

06.06.2008
Intervento di Enzo Marzo Direttore di Critica Liberale

Leggi tutto

06.06.2008
Lettera di Don Ciotti

Leggi tutto

06.06.2008
Intervento di Guido Fubini

Leggi tutto

01.01.2008
Incontro - dibattito "Quali riforme costituzionali?"

Leggi tutto