Alcuni recenti decisioni parlamentari e governative hanno fortemente leso il quadro di garanzie e di regole che facevano del nostro Paese uno Stato di Diritto e della nostra Costituzione un baluardo per la tutela dei principi di libertà, di eguaglianza e di pari opportunità.
L'abolizione della tassa di successione sui grandi patrimoni, la pratica reintroduzione dell'immunità parlamentare, la quasi totale depenalizzazione del reato di falso in bilancio, l'agevolazione al rientro dei capitali illegalmente esportati, l'introduzione di enormi difficoltà alle rogatorie internazionali sono fatti che ci allontanano dall'Europa, alterano il corretto funzionamento dei mercati, contrastano con le regole che la comunità internazionale sta cercando di darsi per combattere il terrorismo e le attività finanziarie delle grandi organizzazioni criminali, lasciano privi di tutela i singoli cittadini siano essi piccoli azionisti o piccoli consumatori.
Si tratta di provvedimenti che, comunque li si consideri, mettono in evidenza la fretta del Presidente del Consiglio di annullare inchieste penali in corso contro di lui e alcuni suoi amici e la sua volontà di mantenere per sè e per la propria famiglia una enorme concentrazione di risorse finanziarie e di potere politico.
L'uso del potere e delle istituzioni a tutela di interessi privati è sintomo di un grave scadimento di valori morali.
Proponiamo la difesa e la riaffermazione di alcuni fondamentali principi di etica politica e di libertà:
Di fronte alla degenerazione della situazione italiana e al discredito gettato sul nostro Paese, il Movimento d'Azione "Giustizia e Libertà" fa un appello a tutti i cittadini che - indipendentemente da appartenenze partitiche - intendono battersi per il ripristino della legalità, il recupero pieno dei diritti di libertà, la difesa dello Stato di Diritto e dei principi sanciti dalla Costituzione.
La formazione dei gruppi di lavoro territoriali e/o tematici, la mobilitazione di energie per una eventuale prossima battaglia referendaria, la realizzazione di iniziative di dibattito e di denuncia, la definizione di proposte tecnico-programmatiche alternative sono modi concreti per impedire una dissociazione tra etica e politica che può risultare disastrosa per l'Italia.
Il Movimento d'Azione "Giustizia e Libertà", che si ispira a posizioni ideali che prima nel Risorgimento e poi nella Resistenza hanno lottato per agganciare l'Italia alle grandi democrazie dell'Europa occidentale, invita tutti coloro che intendono impegnarsi a lasciare il nominativo e l'indirizzo: faremo seguire proposte di partecipazione e di lavoro che saranno gestite in forma assolutamente trasparente e democratica.
CONSIGLIO DIRETTIVO: Maria Benazzo,Elena Cassano, Domenico Ferraro, Paola Fubini, Piero Garbero, Ugo Sacerdote, Anna Maria Signoriello, Paolo Vercellone, Franco Sbarberi oltre ai membri della Segreteria Guido Fubini(Presidente), Antonio Caputo e Marzio Catarzi.
COMITATO DEI GARANTI:Giorgio Diena, Lorenza Grandi, Giorgio Sesia-Donn, Giorgio Vaccarino.
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