La manifestazione su "La Libertà d'informazione - l'anomalia del caso italiano". La denuncia di Freimut Duve commissario Osce per la libertą dei media
Si è tenuta Martedì 12 marzo a Torino la manifestazione sulla libertà di stampa in Italia organizzata dal nostro Movimento.
Vi è stata una notevolissima partecipazione di pubblico (due saloni del centro Congressi Torino incontra pieni e collegati in circuito televisivo) e una altrettanto importante serie di relazioni e di interventi.
Speriamo di poter presto riportare le registrazioni dei discorsi di tutti gli oratori.
In anteprima peraltro vi proponiamo i contributi del Commissario Ocse per la libertà dei media che hanno avuto risonanza sulla stampa nazionale (La Stampa, La Repubblica, L'Unità) e sul TG3 e che sono stati di particolare rilievo.
Freimut Duve in una conferenza stampa che ha preceduto la conferenza ha dichiarato di considerare talmente grave la situazione italiana - e talmente inefficace la legge varata dal Governo sul conflitto di interessi- da aver rivolto un appello a Giscard d'Estaing, Presidente della Convenzione sul futuro dell'Europa perchè, nel dibattito sulla Costituzione Europea vengano sancite norme rigorose sulla libertà e sul pluralismo dei media.
Le scelte della dirigenza nazionale italiana rischiano infatti di minare la tradizione costituzionale dei paesi dell'Europa Occidentale.
Questo tema è stato poi ripreso alla sera.
Secondo Duve il fatto che la maggioranza politica nel nostro paese controlli la quasi totalità dei mezzi di comunicazione televisiva di massa, èuna sfida e una minaccia alle istituzioni politiche dell'Italia, ma anche a quelle europee e infine per gli ordinamenti istituzionali dei paesi post-comunisti che l'OCSE con grande fatica sta cercando di vincolare ai principi degli stati di diritto.
1. Comunicato stampa del dr Freimut Duve Commissario OCSE per la libertà dei media (7 KB);
2. Testo dell'intervento del dr. Freimut Duve (12 KB)
Un'inchesta di riciclaggio su Dell'Utri e Berlusconi ripresentata a Palermo. I misteri Fininest.
Lunedì 25 Marzo a Palermo, la Corte presieduta dal giudice Guarnotta ha deciso di acquisire, malgradio l'opposizione della difesa del sen. Dell'Utri -in giudizio con l'accusa di associazione mafiosa- una relazione della DIA sulle fortune finanziarie di Berlusconi.
Ne emerge un quadro sconcertante di passaggi di denaro nella formazione dei capitali Fininvest, che avevano indotto la Dia a formulare ipotesi concrete di riciclaggio.
Riportiamo il testo di un articolo di Enrico Bellavia (La Repubblica 26 Marzo) che peraltro riconferma le gravi accuse contenute in una inchiesta dei giornalisti Ruggeri e Guarino pubblicata nel 1994 e mai smentita (Berlusconi:inchiesta sul signor TV Kaos Ed.).
Articolo di Enrico Bellavia tratto da "La Repubblica" del 26 Marzo. (10 KB)
L'assalto al Corriere della Sera!
Il 2 Maggio, nel corso dell'assemblea dei soci di HPD, la società che controlla attraverso la RCS il Corriere della Sera, il giornalista Raffaele Fiengo, in rappresentanza del Comitato di Redazione, ha denunciato non solo il clima di intimidazioni in cui vivono i collaboratori del giornale ma anche le manovre che si stanno sviluppando sulla struttura proprietaria del quotidiano.
Il caso del Corsera è emblematico della situazione che si sta sviluppando in Italia: il più prestigioso giornale italiano, che già gravita in un'area di interessi economici molto vicini a Berlusconi, è oggi soggetto a pressioni che tendono a far saltare anche i margini di autonomia che la redazione conserva.
Riportiamo alcune dichiarazioni di questi giorni, illuminanti per chi voglia riflettere sulla condizione dell'informazione nel nostro Paese.
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La RAI? Come la voleva Gelli
Riportiamo un graffiante articolo di Curzio Maltese apparso su "Il Venerdì" del 7 Giugno, come stimolo ad una riflessione su quanto sta capitando alla Rai.
La conclusione è particolarmente amara, ma in quasi tutti i settori della vita nazionale si sta realizzando il programma della loggia P2: siamo troppo maliziosi se pensiamo che qualcuno che aveva partecipato attivamente alla sua stesura ha oggi ampi poteri di influenza sulla vita pubblica? (5 KB)
Come ci vedono in Inghilterra
Riportiamo un articolo dell'Independent. Vale la pena di leggere come un osservatore inglese vede la situazione italiana e soprattutto la condizione dell'informazione nel nostro Paese.
Speriamo che chi si compiace delle trasmissioni televisive che presentano il nostro Presidente del Consiglio come un grande statista voglia seriamente riflettere sull'immagine che in realtà il cav. Berlusconi sta costruendo per sè e per il nostro Paese. (10 KB)
L'appello denuncia di "Articolo21" per la salvaguardia della libertą di informazione indirizzato all'Unione Europea
MOVIMENTI E ASSOCIAZIONI SONO INVITATI A DARE LA LORO ADESIONE: giustiziaeliberta@tiscalinet.it Leggi l'appello (20 KB)
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